Banda larga:varato un piano da 40 milioni
Si chiama “digital divide” e da anni ci spiegano che e un problema grave quanto la mancanza di autostrade e ferrovie: la mancanza di una rete di fibre ottiche che consenta di far viaggiare dati e comunicazioni lungo le autostrade “telematiche’I Oggi in Veneto, sottolinea il vicepresidente regionale Marino Zorzato, 1’88,6% dei veneti e già servito dalla rete della cosiddetta‘“banda larga che permetta di navigare lungo la rete a 2 mega. Ma c’è ancora una larga fetta di territorio, e soprattutto di aree che ospitano industrie e aziende, che non è servita di banda larga. E quindi martedì con una maxi-delibera – cui hanno lavorato anche l’assessore Franco Manzato (agricoltura), Isi Coppola (economia) e Roberto Cìambetti (bilancio) – Zorzato ha fatto un passo che sbloccherà fondi e cantieri.
L’ACCORDO DI PROGRAMMA. L’idea base già nata con intese avviate negli anni scorsi dalla Regione, e di mettere assieme fondi del Ministero, fondi (pochi, come noto) della Regione, e fondi (tanti) che ]’Europa mette ai disposizione della Regione stessa, per mettere 11 se gno nel giro di po più di un anno un grande intervento. In sostanza, già con Testate come noto la Regione aveva avviato una prima serie di cantieri per la “banda larga ti ma nel complesso il piano riguarderà ben 273 cantieri per la posa di circa mille chilometri di fibre ottiche. In tutto per il Vicentino sono interessati 42 Comuni per un totale di 51 interventi.
40 MILIONI DA DIVERSI FONDI. la delibera di Zorzato mette assieme in pratica. diverse fon ti di finaziamento per un totale di 40 milioni di euro: 15 vengono dal Ministero dello sviluppo economico (già stanziati negli ultimi due anni), quasi 2 milioni sono invece di fondi Fas per aree sottosviluppate, e infine oltre 22 milioni arrivano di fàtto dal “gruzzolo” di milioni che la Regione ha a disposizione dall’Unione europea per il periodo 2007-2013 (quei famosi fondi che sono per ora a un 40% di utilizzo): verranno utilizzati 15 milioni circa di fondi Fesr per lo sviluppo regionale e 7 milioni di fondi Fea sr per l’agricoltura del Veneto. QUATTRO FASI. La prima fase di intervento per la banda larga, ricorda Zorzato, è già iniziata con una serie di cantieri la scorsa estate (in tutto 12, e per il Vicentino sono stati coinvolti San Germano dei Berici eAr zzignano) e ora prosegue con al tri due cantieri che apriranno in novembre a Cerea e Brugi ne. Ma in tutto la prima fase prevede circa 85 cantieri per un totale di 170 mila veneti coinvolti e 344 chilometri di fibra ottica posati.
L’ACCORDO CON IL MINISTERO. La svolta per il resto del piano sta proprio nell’accordo con il Ministero, che opera attraverso lnfratel, perché utilizzi i mi lioni di euro che la Regione ha a disposizione come fondi eu ropei e per i quali quindi 10 stesso Ministero risulterà co me “concessionario” della Regione stessa: le gare le ha già fatte, spiega Zorzato, e quindi l’accordo con la regione sbloccherà la possibilità di utilizza re i fondi e sbloccare i cantieri già in primavera. La seconda fase riguarda quindi l’utilizzo dei quasi 8 milioni di euro che la Regione potrà prelevare dai fondi per ie aree agricole (e per liVlCEDi.iH0 ad esempio sa ranno coinvolte le zone di Al tissimo, Arsiero, Conco, Cre spadoro, Lugo, Recoaro, Tonezza, Valdastico e Valli del Pa subio). La terza fase riguarda invece l’utilizzo di Fondi euro pei per lo sviluppo regionale e riguarda un’altra pattuglia di Comuni tra cui i vicentini A bettone, Arcugnano, Campi glia dei Berici, Enego, Fara Vi centino, Lusiana, Pozzoleone, Roana e Trissino.
I DISTRETTI La quarta fase del progetto infine riguarda l’uti lizzo di 10 milioni di euro, dei quali 5 messi dal Ministero e 5 daha Regione ancora come fondi europei, che sono desti nati speciñcamente ai distret ti produttivi: si va quindi a completare la rete di fibre otti che in zone produttive, ln questo caso per il Vicentino saranno coinvolte anche aree indu striali di Vicenza città e poi di Altavilla Vicentina, Bassano del Grappa, Brendola, Maro stica, Romano d’Ezzelino, Tez ze sul Brenta e Thiene. Per questa fase pero il Ministero dovrà svolgere le gare e quindi i cantieri non potranno aprire prima dell’inverno 2012-2013.
«POI TOCCA AGLI OPERATORI». ljintervento della Regione, specifica Zorzato, e mirato a consentire il passaggio di fibre ottiche che garantiscano connettività ad almeno 2 mega, ma saranno poi i singoli operatori privati a poter fare i loro interventi lungo la rete che posiamo per portare il ser vizio ai clienti a una connettività da 20 mega, che è l’ideale. Con questi interventi – conclude Zorzato – saremo in grado diservireil95,3% della popolazione veneta: un risultato rilevantissimo».
Fonte Il Giornale di Vicenza
3 novembre 2011





