Banda larga in Veneto. Nel Vicentino 15 comuni

L’inaugurazione-simbolo l’ha fatta a Villanova di Camposampiero (Pd) il vicepresidente veneto Marino Zorzato, assieme al direttore generale Infratel (società del ministero) Salvatore Lombardo e a Gianni Potti, presidente dei “Servizi innovativi” di Confindustria veneto. Ma quello che la Regione ha di fatto avviato è un maxi-intervento con circa 280 cantieri che andranno a servire 415 mila abitanti veneti, con una spesa di 40 milioni di euro circa. È l’attuazione del “Piano di sviluppo della banda larga”, attuato con il Ministero dello sviluppo economico. «Con l’apertura dei primi cantieri – spiega Zorzato – nel Veneto prende avvio operativo un importante progetto di investimento nelle infrastrutture telematiche, fattore di sviluppo determinante sia per la competitività delle imprese, sia per i servizi della pubblica amministrazione, sia per la qualità della vita».

ELIMINARE IL “DIGITAL DIVIDE”. L’obiettivo è duplice: da una parte portare la connettività veloce in quelle aree di circa metà del territorio veneto non ancora servite dal servizio a banda larga (le cosiddette aree in “digital divide”), portando entro il 2013 il servizio; dall’altra guardare al prossimo futuro dotando la regione di un’infrastruttura di connessione in grado di rispondere ai fabbisogni futuri delle aziende e delle famiglie venete (dai 20 megabit in su). Questo piano prevede la stesura di fibra ottica nelle aree attualmente non infrastrutturate, per poi permettere a tutti gli operatori di telecomunicazione di usufruirne per l’erogazione dei propri servizi alle famiglie e alle imprese. Un centinaio di interventi parte quest’anno, e nel 2012 tutti gli altri.

CONFINDUSTRIA: BENE COSÌ. «In aprile il vicepresidente Zorzato aveva annunciato il primo cantiere della banda larga entro luglio: prendiamo atto che la Regione ha mantenuto l’impegno», dichiara Potti per Confindustria. «È l’avvio di una fase fondamentale per accelerare lo sviluppo del Veneto, puntando sulla collaborazione decisiva tra pubblico e privato. Vigileremo perché il piano dei cantieri per la banda larga prosegua da settembre».

VENDITE VIA INTERNET DA SVILUPPARE. La ripresa si gioca su molti piani, ma senza autostrade digitali le imprese non hanno futuro. «Un terzo delle imprese – sottolinea Potti – non è connesso a internet, addirittura il 43% nelle microimprese. La conseguenza è che solo il 10% vende via internet, mentre in Germania e Regno Unito lo fa il 45% delle aziende, generando un fatturato aggiuntivo rispetto ai canali di vendita tradizionali. L’avvio dei cantieri per la Banda larga è una prima risposta concreta da parte della Regione. Colmare il Digital Divide richiede investimenti nell’infrastruttura ma altrettanto fondamentale sarà lavorare sui contenuti delle reti digitali, per i quali ci rendiamo da subito disponibili. Penso a settori di impatto sociale come sanità, mobilità, turismo, energia, istruzione»

Nel Vicentino sono 15 i Comuni coinvolti. Si tratta di Agugliaro, Arcugnano, Barbarano, Bressanviso, Camisano, Castegnero, Gambellara, Grumolo d.A., Malo, Monteviale, Salcedo, S. Germano dei Berici, Schiavon e Schio.

Fonte Il Giornale di Vicenza
26 luglio 2011

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